La voce umana. Titolo di una famosa piece teatrale di Jean Cocteau e ambito di lavoro di VOXFARM, società che gestisce attraverso il web le voci per la comunicazione, vale a dire speakeraggio, doppiaggio, voice over e quant´altro.
Il più carnale, il più primitivo dei mezzi espressivi sposato alla più innovativa delle tecnologie nella più commerciale delle applicazioni. Una contraddizione? No, se si tratta di professionisti della voce e di professionisti di internet.
Da pubblicitario di lunga militanza ho sempre avuto una particolare attenzione (e attrazione) per la voce. Questo misterioso, impalpabile, delicato strumento creativo può fare la differenza fra uno spot senza arte né parte e uno spot ad alto impatto comunicativo.
Cosa sarebbe lo spot del pesto Barilla se non ci fosse quella voce femminile scura e autorevole, in presa diretta con l´anima, che sbanalizza immagini fin troppo patinate? E lo spot Dash attualmente in onda, visto e rivisto in numerose salse, non ha il suo clou nella voce della bambina che dice perentoria alla madre un po´ scema: "E quindi...quindi mi aumenti la paghetta!" ? Una volta si andava in sala d´incisione, oggi tutto avviene on line. Allora la domanda è questa: riesce il web a preservare e restituire la naturalezza, l´emozione, la magia, la personalità di una voce, scelta fra tante perché è quella giusta, governata con i marchingegni di una tecnica sempre più avanzata? E questa è la mia risposta: sì, ci riesce.
Provare per credere.